Nuovi prodotti CIARE Speakers

CIARE Speakers, l’Azienda costruttrice di altoparlanti di Senigallia famosa nel mondo per la sua lunga esperienza nella produzione di coni in polpa di cellulosa, ha presentato alla recente fiera di Francoforte una nutrita serie di nuovi prodotti professionali.

L’ NDC 21-5, per la prima volta un poderoso woofer 21” con bobina da 5,3 pollici (135 mm) di diametro, composta da un avvolgimento sandwich in rame su supporto in fibra di vetro. La notevole capacità di escursione e il magnete in neodimio ad alta dissipazione termica, ne fanno un componente estremo, progettato per riprodurre con grande efficienza e dettaglio le frequenza più basse dello spettro, sopportando senza problemi potenze applicate dell’ordine dei 3000 W musicali.
Sulla stessa scia si colloca l’NDC 18-5 S, il nuovo 18” con bobina da 5” (125 mm) e magnete in neodimio, anch’esso destinato a diffusori subwoofer leggeri ma ad altissime prestazioni e affidabilità.

Impressionante la completezza di gamma dei nuovi coassiali professionali con magnete unico in neodimio: un 8” (NDCX 8-1.4) , un 10” (NDCX 10-1.4) e un 12” (NDCX 12-1.4) con bobina da 75 mm e driver da 72 mm (2,83 pollici) in titanio, e un incredibile componente 15” (NDCX 15-2.1) con bobina da 100 mm e driver da 4” (100 mm) in titanio. Altoparlanti destinati al monitoraggio, o per compatti diffusori full-range, capaci di riprodurre la voce umana con grande impatto e presenza.

Due ghiotte novità anche nel settore delle alte frequenze, dove da molti anni ormai CIARE sta impegnando con successo notevoli risorse: un nuovo driver (CD 720-T/Fx) con magnete in ferrite e bobina da 72 mm incollata alla membrana in titanio con un’innovativa tecnica che permette di estendere verso l’alto la risposta in frequenza, e una nuova calotta in alluminio pressofuso per il driver in titanio con bobina da 44 mm CD 440-T. Per quest’ultimo, un accorgimento tecnico che non ha valenza puramente estetica, ma funzionale, in quanto capace di migliorare significativamente la capacità di scambio termico, riducendo il dannoso fenomeno della power compression.